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Viaggi e Gite con Laura

 

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Blog

Ah, sì, non te l’ho detto… questo sito è nato come un blog, per raccontare i miei viaggi e le possibili mete future.

L’attività del blog ha avuto una pausa dovuta alla grande avventura iniziata con la nascita di mia figlia Lucilla ma, adesso che è cresciuta e ha iniziato ad assaporare anche lei la bellezza dei viaggi, ho deciso di tramutare la passione in una professione.

    Caccia al tesoro per le vie di Venezia...

    06/10/2022 17:24

    Laura

    Italia, venezia, laguna veneziana, vaporetto, caccia al tesoro, libreria acqua alta, venezia insolita, tour guidato, segreti veneziani,

    Caccia al tesoro per le vie di Venezia...

    Che Venezia sia una città iconica in tutto il mondo non credo ci sia bisogno di ricordarlo a nessuno...

    Che Venezia sia una città iconica in tutto il mondo non credo ci sia bisogno di ricordarlo a nessuno, non a caso viene usata come termine di paragone per mille altri centri costruiti lungo dei canali, ma, spesso, si pensa che possa essere arduo visitarla con dei bambini, per via dei mille calli, dei sali e scendi dai ponti e le lunghe camminate che, immancabilmente, si devono fare per poterla girare al meglio.

    Che Venezia sia una città iconica in tutto il mondo non credo ci sia bisogno di ricordarlo a nessuno, non a caso viene usata come termine di paragone per mille altri centri costruiti lungo dei canali, ma, spesso, si pensa che possa essere arduo visitarla con dei bambini, per via dei mille calli, dei sali e scendi dai ponti e le lunghe camminate che, immancabilmente, si devono fare per poterla girare al meglio.

    Allora perché non trasformare il tour in un gioco?

    In una sorta di caccia al tesoro dove i bimbi dovranno trovare i monumenti indicati dalla guida ed esplorare la storia stessa di questa antica città?

    Ecco questa è la proposta che Alessandra propone.

    Ci siamo trovati in piazza San Marco, il baricentro della città, il posto, forse, più immortalato dalle fotografie dei turisti insieme al ponte di Rialto e, subito, si è entrati nel gioco.

    Dopo una breve descrizione della zona ecco che lo sguardo si alza sulle statue che delimitano quello che, un tempo, era l’antico porticciolo di carico e scarico merci alla ricerca del leone che… no, non lo dico, perché si rovinerebbe il gioco se mai lo voleste fare.

    In effetti, non rivelerò alcuna curiosità proprio per invogliarvi nella ricerca e, perché no, per decidere di fare questo particolare tour ma andiamo avanti.

     
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    Subito dopo aver abbassato gli occhi ci dirigiamo verso il Palazzo Ducale dove ci attende l’esplorazione delle colonne e dei capitelli, tutti con una loro storia e tradizione che, difficilmente, si possono leggere in una guida ma che, ascoltandole e cercando immagini e provando certe “antiche abitudini”, hanno affascinato subito nostra figlia Lucilla che sembrava ipnotizzata dal racconto.

    Ecco che ci muoviamo verso la piazzetta dei leoni, non prima di aver ammirato il campanile, anche se non è l’originale ma la ricostruzione dopo che il primo è crollato nel 1902, e la Basilica dove riposano le reliquie di San Marco.

    Arriviamo, quindi, nella Piazzetta dei Leoncini proprio sotto il la Torre dell’Orologio.

    Proprio i leoni sono il simbolo del santo e della città, dei leoni raffigurati in ogni dove (più o meno) nei domini veneziani e con delle caratteristiche piuttosto interessanti nella raffigurazione, a seconda che il libro sia aperto o chiuso per dire se si tratti di pace o di guerra, o con la coda alzata o meno se vittorioso o no.

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    Da qui proseguiamo tra ponti e calli, scoprendo il perché di determinate strutture e delle modalità di collegamento tra un’isoletta e le altre. Alessandra ci mostra anche come siano state realizzate le palafitte a supporto degli edifici sul libricino che porta con sé e spinge Lucilla a cercare alcune particolarità angolo per angolo, viuzza per viuzza fino ad arrivare a una libreria un po’ particolare.

    Parlo della Libreria Acqua Alta.

    All’interno dei locali si trovano scaffali con migliaia di libri di ogni genere, delle gondole usate al posto dei tavoli, per proteggere le pubblicazioni nei giorni di acqua alta, una scalinata costruita con vecchi libri rovinati e… gatti, alcuni bei gattoni che vivono e girano liberi tra i libri, facendo compagnia ai visitatori e facendosi coccolare ogni tanto.

    È un’esperienza singolare ma che vale la pena di provare perché di librerie così non è che se ne trovino a ogni angolo del mondo.

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    Usciti proseguiamo la “caccia” tra vicoli strettissimi e edifici che occupano intere isole per andare alla scoperta del sistema di approvvigionamento idrico dell’antica repubblica marinara.

    In effetti, prima dell’esistenza dei moderni acquedotti e in assenza dei magnifici e impressionanti acquedotti romani come era possibile trovare acqua potabile su un insieme di piccole isolette lagunari su cui sorge la città di Venezia?

    La risposta sta nei pozzi che si trovano in varie piazze della città.

    Questi si aprono su grandi cisterne sotterranee che sono alimentate da un efficientissimo sistema di raccolta e depurazione dell’acqua piovana, così da garantire una costante riserva d’acqua; curiosamente, poi, si può capire l’importanza della piazza (e dei suoi antichi abitanti) a seconda della magnificenza del pozzo che è più semplice e lineare nelle zone più nascoste e popolari o elaborato e decorato laddove ci si trovi in zone più patrizie.

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    Il giro prosegue con il passaggio lungo il Canal Grande sulle “gondole traghetto” per concludersi con il giro del vecchio mercato e l’arrivo sotto il Ponte di Rialto.

    Lucilla si è divertita tantissimo nel cercare i monumenti e le curiosità, mano a mano indicate da Alessandra e ha camminato per chilometri, letteralmente, senza mai lamentarsi e, anzi, volendo sempre andare oltre.

    La caccia al tesoro, infatti, è un tipo di tour guidato insolito ma molto stimolante per invogliare i bambini a girare e gustare le città ma anche gli adulti non possono non apprezzare questo tipo di giro, ascoltando e apprendendo anche molte curiosità che le guide canoniche non riportano o a cui non si dà mai peso.

    È una bella idea per la prossima gita a Venezia, non trovate?

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